Cenerentola col tacco rotto
Avete mai partecipato ad una di quelle serate super-mondane, assolutamente IN e CHIC, dove tutti sono elegantissimi ed azzimati, sorseggiano i loro SPRITZ parlando dell'ultimo VERNISSAGE?
Bè a me è capitato, forse una volta nella vita, ma si, mi è capitato. Parlo del matrimonio di due cari amici: Mara e Alberto che si è tenuto l'estate scorsa a Porto Venere (la cerimonia) e a Forte dei Marmi (il ricevimento).
Inutile dire che ero in fibrillazione già un mesetto prima: cosa mi metto? come vesto i pupi? taglio i capelli?
Partiamo il venerdì, saremmo stati fuori l'intero fine settimana, ospiti dei cari Chicco e Silvia a casa dei genitori di lei, con la macchina ovviamente stipata di roba: non vuoi portare il riduttore per il bagno? Se no Nicolò come fa la cacca? E la cerata per il letto? Il lettino da viaggio, i passeggini e almeno mezza tonnellata di panni: sarà caldo? Freddo? Così, Così? E il mio bel vestito appeso alla gruccia: una tuta intera come quelle che andavano l'estate scorsa, allacciata grazie ad un particolarissimo intreccio e...senza spalline...di quelle che buttano benissimo finché non fai un accenno di sorriso, e allora cominiciano lentamente, ma inesorabilmente a cedere.
Il giorno dell'evento sono già stremata dal caldo, dal viaggio e dai preparativi e intanto salto a pié pari la cerimonia: partenza alle tre del pomeriggio (eravamo piuttosto lontani da Porto Venere) e parecchia strada da fare a piedi, impossibile portare i bambini e siccome Alberto è amico storico di Andrea...vabbè, rinuncio...
Verso le 18 comincio con i preparativi: cena ai piccoli, doccia, cambio Camilla, lavo Nicolò, agghindo Camilla, vesto Nicolò... e poi riparto...Camilla ha fatto la cacca, Nicolò si è sporcato con qualcosa e...accidenti la pipì! Intorno alle 19.30 riesco a darmi una truccata e ad infilarmi scarpe e vestito con tanto d'intreccio.
Alle 20 siamo fuori di casa: io, Niki, Milla, Silvia e Ginevra, si parte! Un'ora di strada in mezzo al traffico, la versiglia in piena estate, si sa; Camilla dorme per l'interno tragitto, impossibile tenerla sveglia.
Arriviamo quando già tutti hanno iniziato col buffet, il posto è meraviglioso: la cena è praticamente sulla spiaggia dove è stato steso una specie di mega tappeto di yuta credo, a lume di candela, un'atmosfera magica.
Nicolò si addormenta quasi subito, sfinito da tutto il trambusto, e la mia piccola Camilla? Lei è praticamente solo mia, non posso sparire dalla vista che già esce dai gangheri...ovviamente rimane sveglia TUTTA LA SERATA continuando a ravanare nella mia intrecciatissima scollatura cercando di infilare la manina nel suo posto preferito.
Mangio a malapena perché se non sto in piedi la ragazza si lamenta, la allatto ogni quarto d'ora nella speranza che ceda e continuo ad affondare i tacchi nel meraviglioso tappeto di juta (sotto c'è la sabbia, giustamente, no?). Allora faccio un giro sulla passerella composta, sai com'é, da una serie di listoni di legno distanziati l'uno dall'altro di un paio di centimetri e...eccolo là il tacco conficcato tra un listone e l'altro, tira che ti tira...la metà rimane lì...ok, posso farcela, tiratina all'intreccio del vestito, riavviata ai capelli e me ne torno al mio posto, ormai esasperata!
Come si è conclusa la serata? Ho trascorso metà del tempo a trastullare Camilla, l'altra metà a tirarmi su il vestito e a cercare di stare in piedi sui tacchi...e non ho fatto neanche mezza parola con nessuno! E dire che di Vernissage me ne intendo io...!
Ce ne andiamo intorno all'una e mezza e finalmente, in macchina, la piccola dittatrice cede...
CHE GODURIA LE SERATE MONDANE!
Ahhh, dimenticavo: ovviamente alle sei del mattino Nicolò era già in piedi...
Un album per Ginevra
Questo album l'ho realizzato per Silvia e Chicco, ma soprattutto per Enrica ed Egidio, i nonni della piccola Ginevra che, senza neanche averci mai visto, ci hanno ospitato offrendoci vitto, alloggio e aiuto durante il week end di fuoco descritto sopra.
Gliel'ho spedito come regalo lo scorso Natale e approfitto per ringraziarli ancora, di tutto.
Ora basta parlare, stasera ho proprio esagerato, ecco qua le foto:
Questa è la scatola, sembra insignificante, ma è il lavoro più lungo (e noioso) da realizzare:
Questa è la copertina:
E questo è l'interno. Ho scrappato solo la prima pagina perché queste erano le uniche foto della piccola Ginni in mio possesso, non ho voluto chiederne altre per non rovinare la sorpresa.
Le ho scattate io (ci credereste?) proprio durante quel we...
Da dietro le foto esce un biglietto con il testo della canzone "Avrai" di Claudio Baglioni:
E questa me l'hanno mandata i miei amici perché avevo dimenticato di farla (mi spiace Chicco, ma a questo punto le foto le faccio meglio io!):
Eh bè, senza dubbio il vero capolavoro l'hanno creato Silvia e Chicco!
Li ringrazio per avermi consentito di pubblicare le foto.
Con questo lavoro partecipo ai seguenti challenge:
Timbroscrapmania: il tema è "no cards"
The Pixie Cottage: perché c'è di mezzo un bel nastro;
Simon Says Stamp!: con il tema "anything but a card"
...e ringrazio Nicoletta per l'ispirazione...!
I materiali:
-Cartone da cartonaggio spessore 2.5 mm; tela da legatoria; rivestimento carta cotone Stamperia;
-Timbri(Rubber Stamps): Sarah Kay-Sweet Lili; Magnolia-Longing Tilda;
-Inchiostri (Ink): Encore black;
-Copics: non ho segnato i codici...
- Punch/Dies: Fiskars-Apron Lace; Nestabilities Classic Scalloped Rectangle Large-Classic Oval Large-Classic Scalloped Oval Large; Martha Stewart-Monarch Butterfly; lettere Quickutz;
- Varie (Other): nastrino di raso (satin ribbon); carta pattern Magnolia (pattern paper Magnolia); perle.
Che post lunghissimo, sono distrutta!
Notte,